Il Giardino dei Tarocchi, splendido parco artistico situato in località Garavicchio nel Comune di Capalbio, è il risultato di una vita intera dedicata da Niki de Saint Phalle all’arte e la prova che i sogni possono diventare realtà, anche se si è donna, artista, imprenditrice e unica finanziatrice di una tale opera.
Passeggiando nel Giardino dei Tarocchi a Capalbio,non vedrai mai direttamente il volto di Niki de Saint Phalle.
Eppure, la sua presenza è innegabile.
Ogni frammento di mosaico,ogni colore vibrante, ogni figura stravagante e colossale in quel giardino straordinario è una testimonianza del suo genio superbo ed eccentrico.
De Saint Phalle ha dedicato decenni della sua vita e gran parte della sua fortuna personale alla creazione di questo ambiente fantastico e immersivo, ispirato agli arcani maggiori dei Tarocchi.
La sua visione era quella di creare un luogo di gioia, arte e risveglio spirituale, un sogno che ha realizzato con l’aiuto di numerosi collaboratori, incluso il suo compagno Jean Tinguely.
Le sculture stesse sono spesso monumentali, alcune persino abitabili, ricoperte da un’abbagliante varietà di ceramiche, specchi e vetri. Riflettono il suo percorso artistico profondamente personale, la sua vibrante immaginazione e il suo spirito indomito.
Un luogo davvero magico dove arte, architettura e natura convergono, offrendo un’esperienza unica e indimenticabile.
Qui, le forme e i colori esplodono in tutta la loro passione e intensità, gli schemi e i tabù cadono, e chi guarda viene invaso dall’immensa libertà di manifestarsi in ogni forma, anche se non rientra in ciò che è consueto o atteso.
È proprio rappresentando i tarocchi contaminandoli con i colori e lo stile dell’arte contemporanea, e attraverso la sua continua e rivoluzionaria lode alle donne, che Niki de Saint Phalle attenua la rigidità severa dell’archetipo e lo avvicina dolcemente a chi osserva.
Come la maggior parte del suo lavoro, il Giardino è la manifestazione di un microcosmo capace di rivelare le immagini archetipali più profonde e segrete del nostro inconscio.
Per il visitatore che ne varca il muro perimetrale, il quale simbolicamente separa il mondo reale da quello immaginario, si apre infatti un viaggio iniziatico che lo conduce a combattere draghi e diavoli e a imbattersi in regine e profeti per incontrare alla fine l’Angelo della Temperanza.
Per questo, passeggiando per il Giardino dei Tarocchi, potrai vedere in ogni scultura qualcosa che parla di te: del tuo viaggio, delle tue vittorie, della tua forza, ma anche delle tue sconfitte.
Così potrai vederle da fuori, ridimensionarle e ricordare che comunque il viaggio continua.
Magari, passeggiando tra quelle sculture dove proporzioni e colori non rispettano le regole esprimendo comunque bellezza, sentirai anche tu la forza di esprimere tutta la tua “stranezza” come la prova indiscutibile della tua unicità.
“La propria destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose”
Henry Miller




